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Ufficio stampa CORSA PER HAITI
Valentina Bearzi cell.
340-3648138
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Comunicato Stampa 12 Maggioe 2010
EDIZIONE 2010 : 19^ CORSA PER HAITI
Le
Corse per Haiti premiano il Sello
Consegnati
oggi i riconoscimenti per l’elaborazione dei nuovi loghi
E’ Boris
Zecchin il vincitore del primo premio
Sono Boris
Zecchin di Maniago, Eddi Pellizzoni e Giovanna Mursia,
entrambi di Codroipo, i tre artisti dell’istituto Sello le
cui opere rappresenteranno Le Corse per Haiti durante la 19^
edizione, quella del 2011.
I tre
studenti sono infatti stati scelti dall’apposita commissione
valutatrice al termine del concorso che era stato bandito
far le classi dell’istituto cittadino lo scorso dicembre. Un
banco di prova per tutti i ragazzi che hanno partecipato,
guidati dagli insegnanti del laboratorio - in primis la
professoressa Sonia Giavaresco -, che si sono dovuti
cimentare con quello che potrebbe essere il loro lavoro del
futuro: la grafica pubblicitaria.
Grazie
infatti all’accordo siglato l’anno scorso nella sede
dell’istituto d’arte, a firma del preside Antonio De Ruosi e
del presidente del comitato organizzatore delle Corse, Sante
Chiarcosso, gli studenti erano stati chiamati a realizzare
diversi loghi, relativi a tutte le manifestazioni che
compongono la kermesse sportiva a carattere benefico.
Gli alunni
delle classi 3^,4^,5^ della scuola nel corso dei mesi hanno
lavorato sul progetto, e i loghi ideati contenevano, in
forma grafica, uno o più elementi rappresentativi delle
manifestazioni, realizzati sia su supporto informatico sia
su supporto cartaceo. A valutare gli elaborati, e ad
assegnare i premi in denaro per i primi tre classificati
(150, 100, e 50 Euro, oltre che un oggetto di artigianato
haitiano), è stata una commissione formata da docenti
dell’istituto (professori Corrado Albicocco, Alessandra
D’Este, Federico Santini e Maurizio Valentini) e una
rappresentante dell’associazione sportiva Chiarcosso.
Durante la
premiazione di questa mattina i ragazzi hanno affollato
l’aula magna e hanno avuto modo di prendere visione di tutti
i loghi che erano stati concepiti durante i mesi. Fra tutti
quelli presentati ne sono stati selezionati 11 (oltre i
vincitori anche Luca Belfio, Alessandro Coco, Agnese Sacher,
Giulia Giovanatti, Aiscianna Chereddin, Federico Chiarcosso,
Andrea Siso, Luca Lazzaro), fra i quali sono stati eletti i
più meritevoli.
Il preside
Antonio De Ruosi è pienamente consapevole del ruolo che in
futuro i giovani dovranno avere all’interno della società,
ed è per questo che ha sposato la causa: “Il nostro istituto
è ovviamente interessato a questo tipo di progetti, poichè
sensibilizzare i nostri ragazzi sui temi della solidarietà e
dell’aiuto reciproco è una delle missioni della scuola”.
“Abbiamo in atto diverse iniziative similari” - continua il
dirigente scolastico, che festeggia trent’anni di presidenza
- “anche nell’ambito di altri temi come la disabilità o gli
incidenti stradali, e partecipiamo sempre con entusiasmo.
Anche perchè il tipo di elaborati richiesti, come in questo
caso, si inserisce pienamente anche nel curriculum
scolastico degli studenti, soprattutto quelli dell’indirizzo
in grafica pubblicitaria, che quando si diplomeranno
dovranno poi misurarsi con lo stesso tipo di lavoro.”
E’ la prima
volta che la manifestazione “Le Corse per Haiti” ha deciso
di avviare una collaborazione così diretta con il mondo
delle scuole, con lo scopo di sensibilizzare i più giovani
sui temi dello sport e della solidarietà. Le Corse infatti,
delle quali si è conlusa la 18^ edizione da pochi giorni –
salvo l’appuntamento con la LeggendAria in programma il 12
settembre , dalla nascita cercano di unire l’amore verso la
discplina sportiva all’intento di portare una speranza nel
paese più povero delle Americhe.
Tutti i
fondi ricavati infatti dagli sponsor e dalle iscrizioni alle
corse vengono devoluti alla Onlus Pane Condiviso,
l’associazione che fa riferimento a Suor Anna D’Angela, la
religiosa, friulana di Varmo, che da 55 anni si trova
sull’isola per aiutare la popolazione. Nella sua missione di
Cité Militaire, nei pressi di Port-Au-Prince, centinaia di
bambini e ragazzi trovano aiuto, rifugio, un pasto, la
scuola, corsi per imparare una professione. Un lavoro che
dura da molti anni e che ha rischiato di essere compromesso
a causa del terremoto che ha devastato l’isola i primi di
gennaio.
La Corsa
finanzia direttamente il progetto “Bambine di Strada”, che
mira ad aiutare la parte più debole e sfruttata della
società: i bambini, nella fattispecie le bambine che se non
trovassero assistenza e conforto presso la missione di Pane
Condiviso vivrebbero in strada vittime di soprusi e
violenze. Per questo Suor Anna D'Angela da anni è attiva in
questo senso ed è riuscita, insieme all'aiuto dall'Italia, a
realizzare una piccola oasi di pace. Circa mille bambine
frequentano la casa accoglienza gestita dalle religiose. La
casa tra l'altro ospita in forma permanente un'ottantina di
bambine che si fermano anche la notte e vivono insieme.
Comunicato Stampa 22 aprile 2010
EDIZIONE 2010 : 18^ CORSA PER HAITI
CORSE PER HAITI: AL VIA LE GARE
ESORDIO SABATO CON LA HAITI RUN, DOMENICA
ECCO LA MARATHON BIKE
Feletto e
Primulacco i luoghi delle partenze
Le Corse
per Haiti sono finalmente al via. La kermesse sportiva che
vede una lunga serie di appuntamenti per tutti i gusti entra
nel vivo questa settimana. Al via ci sono già due importanti
gare. La prima questo sabato, a Feletto Umberto (UD). Prima
di salire sulle due ruote è l’ora di una bella corsa con la
Haiti Run. Una manifestazione podistica non competitiva che
con tre itinerari diversi consentirà di misurarsi con un
percorso adatto ad ogni esigenza. 6, 11 o 16 chilometri con
partenza libera dalle 16.00 alle 16.30, e il ritrovo
quindici minuti prima delle 16.00.
Un’occasione per mantenersi in forma ma anche per aiutare
una buona causa, perché il ricavato della manifestazione
sarà devoluto al progetto “Bambine di Strada”, tramite la
Onlus “Pane Condiviso”, nella quale opera Suor Anna
D’Angela, nativa di Varmo ma sull’isola da ben 55 anni.
Al termine
riconoscimenti enogastronomici per i gruppi più numerosi ma
anche per i primi classificati di ogni gara, per i
concorrenti più giovani e i più anziani. Oltre che
l’estrazione dei premi a sorte offerti dagli sponsor.
Nell’occasione, alle 18.00, ci sarà anche la presentazione
dei Corsi di Corsa a cura dell’Associazione Maratonina
Udinese.
Domenica
invece spazio alla prima vera e propria competizione, la
Marathon Bike per Haiti che partirà da Primulacco. Per la
prima volta la corsa si fregia del "prestigio" entrando nel
circuito delle 20 migliori gare italiane. Il regolamento del
prestigio ha assegnato ad ogni gara del circuito un numero
di stelle in base alla difficoltà; per conseguire il
Prestigio Mtb, bisogna raggiungere 21 stelle. La Marathon
Bike di Haiti è stata premiata con ben 3 stelle e perciò
rappresenta una gara importantissima per poter raggiungere
l’agognata meta.
Quest’anno
le novità sono molte, a partire dal pacco gara
particolarmente ricco. Oltre al consueto oggetto
d’artigianato haitiano, che costituisce una prima forma di
sostegno all’economia locale, i corridori troveranno anche
un utilissimo accappatoio (vedi foto).
Un oggetto
che sarà di sicuro apprezzato dagli sportivi dato che è di
dimensioni contenute ma capace di essere strumento
indispensabile e confortevole al termine di ogni allenamento
o gara.
Percorso.
Ma le novità riguardano anche il percorso: arrivati oramai
alla quinta edizione per la Marathon Bike, che si tiene nel
paese friulano in occasione della Festa dei Fiori, ci si
aspetta circa un migliaio di bikers armati di tutto punto
per partecipare alla competizione. Si è pensato quindi di
apportare alcune opportune modifiche nei primi chilometri di
partenza per dare modo a tutti i concorrenti di prendere il
giusto ritmo e il giusto spazio nella corsa, evitando così
eventuali intasamenti lungo le prime salite.
Partenze.
Ci saranno tra l’altro come annunciato due partenze
separate: prima partiranno i concorrenti che sceglieranno il
percorso più lungo, alle 9.45, e poi chi invece si cimenterà
con il corto, alle 10.00. Chi invece vorrà sperimentare un
percorso non agonistico di circa 21 km potrà partire alle
10.15, allo start della Eco Bike.
Tracciato.
La nuova Marathon si sviluppa su un tracciato lungo 57 km
mentre sono 44 i chilometri della cosiddetta gara breve
“Fondo”. Seguendo una strada sterrata lungo l'argine del
torrente Torre ci si dirige verso Savorgnano dove, sulle
verdi colline che collegano la fertile pianura ai monti
incontaminati, nascono i grandi vini conosciuti e apprezzati
in tutto il mondo. E’ su queste colline che la gara si farà
subito vera con le prime brevi ma intense salite; termine di
uno sterrato con fondo compatto e pendenza impegnativa nel
finale si raggiungerà l'anfiteatro panoramico "dell'Aquila
del Torre" da dove si potrà spaziare a sud verso la pianura
friulana e a nord verso i monti che ancora attendono di
essere solcati dai ciclisti delle ruote grasse impegnati
nella Marathon. Dopo vari sforzi e saliscendi si giungerà al
primo tetto della corsa, sopra il passo di Monte Croce e
alla prima divisione dei percorsi. Per chi avrà scelto la
"ECO Bike" questo è il punto più lontano e più in quota
della giornata. Un single track in discesa riporterà i
partecipanti verso valle per percorrere gli ultimi
chilometri lungo i prati e le boschette degli argini del
torrente Torre e raggiungere il traguardo posto a Primulacco. Per
chi invece avrà scelto la Marathon bike o la fondo,
continuerà sulla pista trattorabile che conduce al passo di
Monte Croce. Dopo un passaggio per il paese di Attimis, si
arriverà prima a Cergneu Superiore e poi a Cergneu
Inferiore. In questo punto si chiuderà il primo cancello e
si divideranno i percorsi Marathon e fondo. Arrivando poi a
Monteprato, per chi non avrà velleità di classifica, una
vera finestra sul Friuli si apre di fronte ai concorrenti
che potranno spaziare lo sguardo su tutta la pianura
friulana fino alla laguna di Grado e Marano e in condizioni
climatiche ottimali fino al golfo di Trieste e alle coste
Istriane. In località San Giorgio sarà posto invece il
secondo cancello della gara. Dopo un breve tratto si
inizierà poi a scendere lungo il sentiero già percorso
all'andata, per raggiungere il traguardo di Primulacco.
Un percorso
bello e abbastanza tecnico per chi lo aggredirà col piglio
agonistico mentre è divertente e giustamente impegnativo per
chi deciderà di affrontarlo con lo spirito, più pacato, del
turista.
Premiazioni. Saranno premiati i primi tre assoluti di ogni
percorso, al primo una verrà donata una maglia. Premi anche
dal primo al quinto per ogni categoria, oltre che per le
prime società assolute, e per le società con il maggior
numero di scritti cumulativi.
Chi in
occasione della corsa si sentirà di dare un contributo
ancora più consistente, oltre a ciò che verserà al momento
dell’iscrizione, potrà farlo. Perchè durante i giorni delle
gare, nel villaggio allestito a Feletto Umberto troverà i
banchetti della Onlus Pane Condiviso, pronti a raccogliere
eventuali offerte e a fornire le ricevute. Un modo per
sensibilizzare ulteriormente chi vorrà aiutare gli
organizzatori nel fornire il supporto più importante
possibile alle missionarie haitiane.
Le Corse
per Haiti sono una manifestazione composita che si sviluppa
su un periodo ampio. Al centro delle competizioni la
giornata dedicata alla Granfondo e alla Mediofondo, domenica
2 maggio.
Ma tante
anche le altre manifestazioni collaterali.
Il primo
maggio, festa dei lavoratori, momento dedicato alla Corsa
dei Giovanissimi.
Il 2 maggio invece, come già detto, la regina delle gare, la
“Corsa per Haiti”. Il 22 maggio la Cicloturistica a Paularo
(UD). Chiude la kermesse la LeggendAria, corsa per
biciclette storiche che attraverserà i colli di Buja (Udine)
il 12 settembre.
Un'offerta
davvero ampia quindi, che può soddisfare tutti gli
appassionati delle due ruote.
Comunicato Stampa 04 marzo 2010
EDIZIONE 2010 : 18^ CORSA PER HAITI
PIEMONTE E FRIULI UNITI PER AIUTARE HAITI
Le due famose Granfondo si uniscono per
sostenere i terremotati del paese più povero della Americhe
Tutti
uniti per solidarietà. E’ la missione de Le Corse per Haiti
che hanno recentemente ottenuto il prestigioso appoggio
della Bra Bra nella missione di aiutare il paese più povero
delle Americhe. Dopo il terribile sisma che ha devastato
l’isola ora Suor Anna D’Angela e i suoi ragazzi hanno quanto
mai bisogno di aiuto. E l’appello è stato ascoltato non solo
dai singoli e da persone che, sportive o no, hanno a cuore
l’attività della Onlus Pane Condiviso, ma anche dalla Bra
Bra, la Granfondo Internazionale dalle Langhe al Roero che,
grazie ai risultati ottenuti negli ultimi anni e al numero
dei classificati, è entrata di diritto tra le 20 Granfondo
migliori d’Italia. Un appoggio necessario e importante che
sta a suggellare un’alleanza nel nome della solidarietà, che
va oltre l’agone sportivo e concorrenziale.
Similitudini quali la stessa data di svolgimento e lo stesso
numero di edizioni (per entrambe sarà la 18°) oltre
all’importanza che entrambe le manifestazioni hanno nel
panorama Italiano delle Granfondo, hanno fatto si che si
venisse a creare idealmente un legame tra le due
manifestazioni, che si svolgono in simultanea il 2 Maggio
2010 con un intento comune: aiutare Haiti.
Nell’edizione di quest’anno infatti l’organizzazione della
Bra Bra devolverà alla causa delle Corse per Haiti 2 euro
per ogni iscrizione. Una testimonianza tangibile del
supporto morale ma anche economico che la manifestazione
piemontese ha deciso di dare alla sua “gemella” friulana.
L’anno passato la Bra Bra aveva raccolto ben 1.852 iscritti.
Tutto il
ricavato dell’iniziativa andrà ovviamente ad unirsi a ciò
che Le Corse per Haiti riusciranno a raccogliere nel corso
dell’edizione 2010, e che verrà interamente devoluto alle
opere della Onlus Pane Condiviso, che con suor Anna D’Angela
ad Haiti gestisce il progetto “Bambine di strada”.
Un progetto
che mira ad aiutare la parte più debole e sfruttata della
società: i bambini, nella fattispecie le bambine che se non
trovassero assistenza e conforto presso la missione di Pane
Condiviso vivrebbero in strada vittime di soprusi e
violenze. Per questo Suor Anna D'Angela da anni è attiva in
questo senso ed è riuscita, insieme all'aiuto dall'Italia, a
realizzare una piccola oasi di pace. Una missione, quella di
Cité Militaire, nei pressi di Port-au-Prince, dove centinaia
di bambine, circa mille, frequentano la casa accoglienza
gestita dalle religiose. Lì ricevono tutta l'assistenza
possibile. Pasti caldi, un posto dove lavarsi e prendersi
cura di sé, il necessario per studiare (all'interno vi è una
vera e propria scuola), ma anche giocare. La struttura è
ampia e moderna, vi sono aule per la scuola ma anche per
corsi professionali che aiuteranno le bambine ad imparare un
mestiere. La casa tra l'altro ospita in forma permanente
un'ottantina di bambine che si fermano anche la notte e
vivono tutte insieme.
Il
terremoto che ha colpito Haiti a gennaio fortunatamente non
ha distrutto l’intera missione, ma ha danneggiato seriamente
solo la nuova ala dedicata all’informatica, che ha poi
dovuto essere abbattuta poiché pericolante.
Il problema
principale riguarda l’aiuto a tutti quelli che si sono
rifugiati nei campi attigui alla struttura, nella speranza
di trovare riparo e conforto. Si tratta sostanzialmente di
tutto il quartiere, circa 14.000 persone, che sono accampate
in tende ed alloggi di fortuna, mentre la missione cristiana
si occupa di rifornire e dividere gli aiuti.
Una
situazione veramente di difficile gestione che se non può
essere risolta, almeno può migliorare grazie all’ausilio di
quanti si sentono toccati da questo dramma. Da sempre la
Corsa per Haiti devolve i suoi introiti alla Onlus Pane
Condiviso, ma cerca di dare un primo aiuto all'economia
locale anche tramite l'acquisto di piccoli oggetti
d'artigianato. In tutti i pacchi gara infatti i ciclisti
troveranno questi oggetti tipici che vengono acquistati
direttamente ad Haiti.
Le Corse
per Haiti sono una manifestazione composita che si sviluppa
su un periodo ampio. Al centro delle competizioni la
giornata dedicata alla Granfondo e alla Mediofondo, domenica
2 maggio.
Prima del 2
maggio, data principe, via alle manifestazioni collaterali.
L'Haiti Run
si terrà il 24 aprile. Sempre nella stessa giornata spazio
alla Pedalata alla carriera con Paolo Bettini. Mentre il
giorno 25 aprile appuntamento come già detto con la 5^Marathon
Bike.
Il primo
maggio, festa dei lavoratori, momento dedicato alla Corsa
dei Giovanissimi.
Il 2 maggio invece, come già detto, la regina delle gare, la
“Corsa per Haiti”. Il 22 maggio la Cicloturistica a Paularo
(UD). Chiude la kermesse la LeggendAria, corsa per
biciclette storiche che attraverserà i colli di Buja (Udine)
il 12 settembre.
Le
iscrizioni sono aperte dal 1° gennaio, tutte le informazioni
del caso e i moduli sono disponibili sul sito internet
www.corsaperhaiti.com
Per quanto
riguarda la Bra Bra, il sabato verrà preceduta dalla Bra Bra
Baby, mini gimcana ciclistica dedicata ai bambini dai 4 agli
11 anni.
Informazioni ed iscrizioni sul sito
www.brabra.org
Un'offerta
davvero ampia quindi, che può soddisfare tutti gli
appassionati delle due ruote.
Comunicato Stampa 10 febbraio 2010
EDIZIONE 2010 : 18^ CORSA PER HAITI
CORSE PER HAITI: DOPO IL TERREMOTO SI ASPETTA
UN BOOM DI PARTECIPAZIONE
Novità della corsa sponsorizzata dal campione
Pelizzotti: nel pacco gara, oltre all’artigianato haitiano,
anche prodotti enogastronomici e un accappatoio.
Dal primo gennaio aperte le iscrizioni sul
sito www.corsaperhaiti.com
Le Corse
per Haiti diventano uno strumento sempre più importante per
il sostegno ai più deboli del mondo. Come se non bastasse lo
status di paese più povero delle intere Americhe, è
sopraggiunto anche il tragico sisma di gennaio a gettare
nella disperazione la popolazione già sofferente di Haiti.
Sono circa 230.000 i morti a seguito del devastante
terremoto che ha messo in ginocchio l’intero paese.
Fortunatamente la missione della Onlus Pane Condiviso, alla
quale vanno i ricavati delle corse ciclistiche organizzate
dalla Chiarcosso negli ultimi 18 anni, non è stata
danneggiata gravemente. C’è sempre più bisogno però di un
aiuto per sostenere suor Anna D’Angela nelle sue iniziative
verso i piccoli haitiani. E allora gli organizzatori della
manifestazione si aspettano che ci sia un vero e proprio
boom di partecipazione per una gara che l’anno scorso ha
potuto donare 30.000 euro alla causa. Una causa appoggiata
anche da Franco Pellizotti, il campione friulano che si è
apertamente schierato a fianco della Chiarcosso.
Molte le
novità di quest’edizione a partire dal pacco gara.
Quest’anno è particolarmente ricco. Oltre al consueto
oggetto d’artigianato haitiano, che costituisce una prima
forma di sostegno all’economia locale, i corridori
troveranno anche dei prodotti enogastronomici friulani di
qualità (vino, formaggio latteria, miele biologico
certificato) oltre che un utilissimo accappatoio.
Un oggetto
che sarà di sicuro apprezzato dagli sportivi dato che è di
dimensioni contenute ma capace di essere strumento
indispensabile e confortevole al termine di ogni allenamento
o gara. Per ritemprare anche l’animo invece via ai prodotti
tipici: elementi tradizionali della cucina friulana che
compaiono solitamente sulle tavole imbandite, scelti però
accuratamente per la qualità della produzione e per
l’appartenenza ad aziende certificate per la genuinità e il
legame con il territorio. Vini Antonutti, Latteria di
Fagagna e Miele friulano biologico e artigianale saranno di
sicuro ristoro per gli atleti.
Chi in
occasione della corsa si sentirà di dare un contributo
ancora più consistente, oltre a ciò che verserà al momento
dell’iscrizione, potrà farlo. Perchè durante i giorni delle
gare, nel villaggio allestito a Feletto Umberto troverà i
banchetti della Onlus Pane Condiviso, pronti a raccogliere
eventuali offerta e a fornire le ricevute. Un modo per
sensibilizzare ulteriormente chi vorrà aiutare gli
organizzatori nel fornire il supporto più importante
possibile alle missionarie haitiane.
Le Corse
per Haiti sono una manifestazione composita che si
sviluppa su un periodo ampio. Al centro delle competizioni
la giornata dedicata alla Granfondo e alla Mediofondo,
domenica 2 maggio.
Due le
partenze previste, per la prima volta. Chi concorrerà quindi
dovrà avere le idee ben chiare sull'impegno da profondere:
la società organizzatrice ha preferito dividere i due gruppi
per garantire una maggiore sicurezza a tutti gli atleti.
Mezz’ora di tempo fra i due start, quindi.
L'itinerario nella seconda parte comunque coincide, e ciò
accadrà al trentesimo chilometro del percorso corto.
Certamente però i corridori non giungeranno nello stesso
momento al punto di incontro.
La
Granfondo, della lunghezza di 150 km, che partirà da
Feletto, a due passi da Udine, è stata lievemente accorciata
ma prevede un dislivello di 2.970 m. L'itinerario include
l'attraversamento di zone montane e collinari, oltre che una
splendida visita ai dolci declivi morenici nei pressi di
Udine. Il gran clou sarà la salita fino alla sella Mirzla, a
915 metri di altezza dal mare, passando per Canebola, a
circa 700 metri. Il Paese e la sella si trovano nei pressi
delle famose malghe di Porzus, teatro di uno dei momenti più
drammatici nella storia della Resistenza friulana. Una
pedalata quindi non solo attraverso la natura più
incontaminata - tanto che alcuni tratti fanno parte di una
zona dove più volte è stato avvistato l'orso – ma anche
attraverso i luoghi della memoria, un vero viaggio nel
passato incontrando le testimonianze delle guerre che hanno
lasciato solchi profondi nella cultura del nostro
territorio. Proseguendo lungo il percorso anche il passaggio
nei pressi di Platischis, a Ponte Vittorio, molto vicino al
confine prima jugoslavo ora sloveno. L’influsso si sente
ancora, anche nella lingua parlata dalla popolazione che
abita questi luoghi.
La
Mediofondo invece si dipanerà lungo 103 km, prevede un
dislivello di 1.600 m e seguirà una parte dello stesso
percorso, evitando però i tratti più impegnativi delle
salite. Per entrambe le gare passaggio obbligato nei comuni
a nord di Udine considerati un vero e proprio patrimonio del
collinare: Nimis, paese rinomato per i suoi vini e in
particolare il Ramandolo, che prende il nome dalla medesima
località – dalla magnifica vista – anch’essa località
attraversata dalla corsa; Tarcento – la perla del Friuli - ,
Buja, Moruzzo, Fagagna. Nei pressi di quest’ultimo comune
c’è l’oasi dei Quadris, una zona umida dove sono presenti
una trentina di stagni. Simbolo dell’oasi la cicogna bianca,
uccello migratore che difficilmente si ferma più in Europa.
Grazie all’esperimento friulano attualmente il centro di
Fagagna è il secondo in Italia per numero di coppie che vi
si sono stabilite.
MARATHON BIKE PER HAITI: PER IL CIRCUITO
PRESTIGIO NUOVO PERCORSO E NUOVO PACCO GARA
Anche la Marathon Bike per Haiti si fregia
del "prestigio" entrando nel circuito delle 20
prestigiose gare italiane. Il regolamento del prestigio ha
assegnato ad ogni gara del circuito un numero di stelle in
base alla difficoltà; per conseguire il Prestigio Mtb,
bisogna raggiungere 21 stelle. La Marathon Bike di Haiti è
stata premiata con ben 3 stelle e perciò rappresenta una
gara importantissima per poter raggiungere l’agognata meta.
Quest’anno
inoltre il partecipare alla gara è davvero un modo per
essere solidali con uno dei paesi più poveri al mondo. Come
se non bastasse lo status di nazione più carente delle
intere Americhe, è sopraggiunto anche il tragico sisma di
gennaio a gettare nella disperazione la popolazione già
sofferente di Haiti. Sono circa 230.000 i morti a seguito
del devastante terremoto che ha messo in ginocchio la parte
occidentale dell’isola di Espanyola. Fortunatamente la
missione della Onlus Pane Condiviso, alla quale vanno i
ricavati delle corse ciclistiche organizzate dalla
Chiarcosso negli ultimi 18 anni, non è stata danneggiata
gravemente. C’è sempre più bisogno però di un aiuto per
sostenere suor Anna D’Angela nelle sue iniziative del
progetto “Bambine di Strada”. E allora gli organizzatori
della manifestazione si aspettano che ci sia un vero e
proprio boom di partecipazione per una serie di
manifestazioni che l’anno scorso hanno raccolto ben 30.000
euro.
Quest’anno
le novità per quel che riguarda la gara dedicata alla
Mountain Bike, che si terrà il 25 aprile a Primulacco (UD),
sono molte: a partire dal pacco gara: particolarmente ricco.
Oltre al consueto oggetto d’artigianato haitiano, che
costituisce una prima forma di sostegno all’economia locale,
i corridori troveranno anche un utilissimo accappatoio.
Un oggetto
che sarà di sicuro apprezzato dagli sportivi dato che è di
dimensioni contenute ma capace di essere strumento
indispensabile e confortevole al termine di ogni allenamento
o gara.
Percorso. Ma le
novità riguardano anche il percorso: arrivati oramai alla
quinta edizione per la Marathon Bike, che si tiene nel paese
friulano in occasione della Festa dei Fiori, ci si aspetta
circa un migliaio di bikers armati di tutto punto per
partecipare alla competizione. Si è pensato quindi di
apportare alcune opportune modifiche nei primi chilometri di
partenza per dare modo a tutti i concorrenti di prendere il
giusto ritmo e il giusto spazio nella corsa, evitando così
eventuali intasamenti lungo le prime salite.
Partenze. Ci
saranno tra l’altro come annunciato due partenze separate:
prima partiranno i concorrenti che sceglieranno il percorso
più lungo, alle 9.45, e poi chi invece si cimenterà con il
corto, alle 10.00. Chi invece vorrà sperimentare un percorso
non agonistico di circa 21 km potrà partire alle 10.15, allo
start della Eco Bike.
Tracciato. La nuova Marathon si sviluppa su un tracciato
lungo 57 km mentre sono 44 i chilometri della cosiddetta
gara breve “Fondo”. Seguendo una strada sterrata lungo
l'argine del torrente Torre ci si dirige verso Savorgnano
dove, sulle verdi colline che collegano la fertile pianura
ai monti incontaminati, nascono i grandi vini conosciuti e
apprezzati in tutto il mondo. E’ su queste colline che la
gara si farà subito vera con le prime brevi ma intense
salite; termine di uno sterrato con fondo compatto e
pendenza impegnativa nel finale si raggiungerà l'anfiteatro
panoramico "dell'Aquila del Torre" da dove si potrà spaziare
a sud verso la pianura friulana e a nord verso i monti che
ancora attendono di essere solcati dai ciclisti delle ruote
grasse impegnati nella Marathon. Dopo vari sforzi e
saliscendi si giungerà al primo tetto della corsa, sopra il
passo di Monte Croce e alla prima divisione dei percorsi.
Per chi avrà scelto la "ECO Bike" questo è il punto più
lontano e più in quota della giornata. Un single track in
discesa riporterà i partecipanti verso valle per percorrere
gli ultimi chilometri lungo i prati e le boschette degli
argini del torrente Torre e raggiungere il traguardo posto a
Primulacco. Per chi invece avrà scelto la Marathon bike o la
fondo, continuerà sulla pista trattorabile che conduce al
passo di Monte Croce. Dopo un passaggio per il paese di
Attimis, si arriverà prima a Cergneu Superiore e poi a
Cergneu Inferiore. In questo punto si chiuderà il primo
cancello e si divideranno i percorsi Marathon e fondo.
Arrivando poi a Monteprato, per chi non avrà velleità di
classifica, una vera finestra sul Friuli si apre di fronte
ai concorrenti che potranno spaziare lo sguardo su tutta la
pianura friulana fino alla laguna di Grado e Marano e in
condizioni climatiche ottimali fino al golfo di Trieste e
alle coste Istriane. In località San Giorgio sarà posti
invece il secondo cancello della gara. Dopo un breve tratto
si inizierà poi a scendere lungo il sentiero già percorso
all'andata, per raggiungere il traguardo di Primulacco. Un
percorso bello e abbastanza tecnico per chi lo aggredirà col
piglio agonistico mentre è divertente e giustamente
impegnativo per chi deciderà di affrontarlo con lo spirito,
più pacato, del turista.
Premiazioni.
Saranno premiati i primi tre assoluti di ogni percorso, al
primo una verrà donata una maglia. Premi anche dal primo al
quinto per ogni categoria, oltre che per le prime società
assolute, e per le società con il maggior numero di scritti
cumulativi.
Chi in
occasione della corsa si sentirà di dare un contributo alla
causa di Haiti ancora più consistente, oltre a ciò che
verserà al momento dell’iscrizione, potrà farlo. Perchè
durante i giorni delle gare, troverà i banchetti della Onlus
Pane Condiviso, pronti a raccogliere eventuali offerta e a
fornire le ricevute. Un modo per sensibilizzare
ulteriormente chi vorrà aiutare gli organizzatori nel
fornire il supporto più importante possibile alle
missionarie haitiane.
Prima del 2
maggio, data principe, via alle manifestazioni collaterali.
L'Haiti Run
si terrà il 24 aprile. Sempre nella stessa giornata spazio
alla Pedalata alla carriera con Paolo Bettini. Mentre il
giorno 25 aprile appuntamento per i bikers per la 5^Marathon
Bike, da quest’anno inserita nel circuito Prestigio, e la
Eco Bike, che si terranno a Primulacco (Udine).
I
concorrenti sceglieranno uno dei due percorsi, divisi fra
più breve e più lungo, all’inizio della gara, per garantire
sicurezza e tranquillità per tutti quelli che si
cimenteranno sugli sterrati.
Il primo
maggio, festa dei lavoratori, momento dedicato alla Corsa
dei Giovanissimi.
Il 2 maggio invece, come già detto, la regina delle gare, la
“Corsa per Haiti”. Il 22 maggio la Cicloturistica a Paularo
(UD). Chiude la kermesse la LeggendAria, corsa per
biciclette storiche che attraverserà i colli di Buja (Udine)
il 12 settembre.
Un'offerta
davvero ampia quindi, che può soddisfare tutti gli
appassionati delle due ruote.
Le
iscrizioni sono aperte dal 1° gennaio, tutte le informazioni
del caso e i moduli sono disponibili sul sito internet
www.corsaperhaiti.com
Comunicato Stampa 8 gennaio 2010
EDIZIONE 2010 : 18^ CORSA PER HAITI
PELLIZOTTI A FIANCO DELLA CORSA PER HAITI: IN
VOLATA PER I COLLI FRIULANI
Il ciclista testimonial d’eccezione per la
manifestazione benefica che da 18 anni aiuta
l’Onlus Pane Condiviso
Dal primo gennaio aperte le iscrizioni sul
sito www.corsaperhaiti.com
Anche
Franco Pellizotti si schiera a fianco dei più deboli.
Le Corse per Haiti, manifestazione a scopo benefico
giunta alla 18esima edizione, stanno prendendo corpo ogni
giorno che passa, ed è notizia appena ufficializzata la
collaborazione con il famoso campione friulano. Il ciclista
carnico, che veste la maglia della Liquigas Doimo e che
certamente non ha bisogno di presentazioni, ha deciso da
quest’anno di sposare la causa della Associazione
Dilettantistica Chiarcosso e sarà il volto dell’edizione
2010.
“ Appena me
l’hanno proposto l’ho ritenuta una cosa molto interessante,
e ho accettato più che volentieri per due motivi. Il primo è
che la manifestazione si svolge nel territorio in cui sono
cresciuto, sportivamente e come uomo. Inoltre conosco bene
gli organizzatori e posso assicurare che si preoccupano
sinceramente per il prossimo”, ha commentato il campione
spiegando le ragioni della sua scelta.
Una bella e
confortante notizia dopo un terribile fatto di cronaca che
ha occupato anche le prime pagine dei mezzi d’informazione
nazionali. A testimoniare come Haiti sia davvero un luogo
difficilissimo dove vivere è stata la morte di Francesco
Fantoli, giornalista italiano premiato anche dalle
Nazioni Unite lo scorso anno, brutalmente assassinato il 5
dicembre scorso a Port au Prince. Fantoli da anni era
corrispondente da Haiti per Le Corse, e non faceva
mai mancare al magazine della manifestazione i suoi lucidi e
commoventi reportage. Da poco aveva anche condiviso con la
A.S.D. Chiarcosso l’idea di fondare una scuola calcio per
bambini nella città di Jacmel.
Un motivo
in più per capire come l’apporto di Franco Pellizotti, che
sarà testimonial dell’intera kermesse, sia davvero
significativo.
Le Corse
per Haiti si svilupperanno lungo 3 weekend. Al centro
delle competizioni la giornata dedicata alla Granfondo
e alla Mediofondo, domenica 2 maggio.
Due le
partenze previste, per la prima volta. Chi concorrerà quindi
dovrà avere le idee
ben chiare sull'impegno da profondere: la società
organizzatrice ha preferito dividere i due gruppi per
garantire una maggiore sicurezza a tutti gli atleti.
Mezz’ora di tempo fra i due start, quindi.
L'itinerario nella seconda parte comunque
coincide,
e ciò accadrà al trentesimo chilometro del percorso corto.
Certamente però i corridori non giungeranno nello stesso
momento al punto di incontro.
La Granfondo, della lunghezza di 150
km, che partirà da Feletto,
a due passi
da Udine, è stata lievemente
accorciata ma prevede un
dislivello di 2.970 m. L'itinerario include
l'attraversamento di zone montane e collinari, oltre che una
splendida visita ai dolci declivi morenici nei pressi di
Udine. Il gran clou sarà la salita fino alla sella
Mirzla, a 915 metri di altezza dal mare, passando per
Canebola, a circa 700 metri. Il Paese e la sella
si trovano nei
pressi delle famose malghe di Porzus, teatro di uno dei
momenti più drammatici nella storia della Resistenza
friulana. Una pedalata quindi non solo attraverso la natura
più incontaminata - tanto che alcuni tratti fanno parte di
una zona dove più volte è stato avvistato l'orso – ma anche
attraverso i luoghi della memoria, un vero viaggio nel
passato incontrando le testimonianze delle guerre che hanno
lasciato solchi profondi nella cultura del nostro
territorio. Proseguendo lungo il percorso anche il passaggio
nei pressi di Platischis, a Ponte Vittorio, molto vicino al
confine prima jugoslavo ora sloveno. L’influsso si sente
ancora, anche nella lingua parlata dalla popolazione che
abita questi luoghi.
La Mediofondo invece si dipanerà lungo
103 km, prevede un dislivello di 1.600 m e seguirà una parte
dello stesso percorso, evitando però i tratti più
impegnativi delle salite. Per entrambe le gare passaggio
obbligato nei comuni a nord di Udine considerati un vero e
proprio patrimonio del collinare:
Nimis, paese rinomato per i suoi vini e in particolare il
Ramandolo, che prende il nome dalla medesima località –
dalla magnifica vista – anch’essa località attraversata
dalla corsa; Tarcento – la perla del Friuli - , Buja,
Moruzzo, Fagagna. Nei pressi di quest’ultimo comune c’è
l’oasi dei Quadris, una zona umida dove sono presenti una
trentina di stagni. Simbolo dell’oasi la cicogna bianca,
uccello migratore che difficilmente si ferma più in Europa.
Grazie all’esperimento friulano attualmente il centro di
Fagagna è il secondo in Italia per numero di coppie che vi
si sono stabilite.
Insomma
dolci declivi e colori affascinanti che in primavera sapranno
riempire lo sguardo di chi, anche se duramente provato dalla
gara, passerà per le famose strade panoramiche.
Al di là della bellezza del paesaggio e della
qualità della gara, che anno dopo anno diventa sempre più
interessante ed impegnativa, c'è da sottolineare come
chiunque parteciperà avrà la certezza di poter contribuire
ad una buona causa.
Sommando le due
gare l'anno passato si erano raccolti circa 1.700 iscritti,
che nel pacco gara oltre agli integratori e a capi di
abbigliamento avevano anche trovato dei piccoli oggetti di
artigianato locale haitiano, una prima forma di sostegno che
l'organizzazione della corsa mette in atto.
E' giusto
infatti ricordare come tutti i ricavi delle varie
manifestazioni vadano interamente a beneficio della Onlus
Pane Condiviso, la quale coordina la gestione del progetto
“Bambine di Strada”. Da 17 anni sosteniamo l’operato di
questi benefattori. Ben 30.000 euro la somma raccolta nella
scorsa edizione, tramite i quali è stato possibile negli
anni costruire una casa accoglienza con la scuola e fornire
alle bambine là ospitate alimenti e libri di scuola.
E per dei giovani studenti di Haiti si
muoveranno anche gli alunni italiani. Dallo scorso dicembre
ha preso il via la collaborazione con l’Istituto Statale
d’Arte “G.Sello” di Udine. Gli studenti sono
stati chiamati ad ideare i nuovi loghi per le varie
manifestazioni che compongono Le Corse per Haiti. Le
premiazioni del concorso avverranno a fine febbraio, quando
saranno svelate le immagini che faranno da sfondo a tutte le
gare del 2010.
Prima del 2 maggio, data principe, via
alle manifestazioni collaterali.
L'Haiti
Fun Run
si terrà il 24 aprile.
Sempre nella stessa giornata
spazio alla Pedalata alle carriere con Paolo Bettini
e Franco Ballerini. Mentre il giorno 25 aprile
appuntamento per i bikers per la 5^Marathon Bike, da
quest’anno inserita nel circuito Prestigio, e la Eco
Bike, che si terranno a Primulacco (Udine).
I concorrenti sceglieranno uno dei due
percorsi, divisi fra più breve e più lungo, all’inizio della
gara, per garantire sicurezza e tranquillità per tutti
quelli che si cimenteranno sugli sterrati.
Il primo
maggio, festa dei lavoratori, momento dedicato alla Corsa
dei Giovanissimi.
Il 2 maggio invece, come già detto, la regina delle gare, la
“Corsa per Haiti”. Chiude la kermesse la
LeggendAria, corsa per biciclette storiche che
attraverserà i colli di Buja (Udine) il 12 settembre.
Un'offerta davvero ampia quindi, che può
soddisfare tutti gli appassionati delle due ruote.
Comunicato Stampa 5 dicembre
2009
EDIZIONE 2010 : 18^ CORSA PER HAITI
Firmata oggi la convenzione tra
l’Associazione Sportiva Chiarcosso, che organizza la
manifestazione di beneficenza, e l’Istituto Statale d’Arte
cittadino
“L’idea di sostenere e sensibilizzare i
giovani su temi così importanti per la nostra società si
inserisce pienamente nelle intenzioni e nei programmi del
nostro istituto”, ha commentato il preside Antonio De Ruosi
Gli studenti del Sello disegneranno i nuovi
loghi della manifestazione benefica “Le Corse per Haiti”.
Grazie all’accordo siglato oggi nella sede dell’istituto
cittadino, a firma del preside Antonio De Ruosi e del
presidente dell’associazione sportiva Sante Chiarcosso, è
stato bandito un concorso dedicato a tutti i giovani artisti
“in potenza”.
Il progetto, che per la prima volta vede
l’associazione coinvolgere i più giovani, si concluderà a
fine febbraio, con le premiazioni dei vincitori. Gli alunni
delle classi 3^,4^,5^ della scuola, con l’ausilio dei
docenti di progettazione e laboratorio di grafica, sono
chiamati ad ideare i nuovi loghi relativi ai vari eventi che
compongono la manifestazione denominata “Le Corse per
Haiti”. Una kermesse sportiva – ciclismo, corsa, mountain
bike - che da 18 anni devolve tutti gli introiti alla ONG
Pane Condiviso, operante a favore delle bambine di strada
haitiane. L’ultima edizione ha fruttato 30.000 euro
interamente donate a suor Anna D’Angela, friulana di Varmo
che da 53 anni si dedica con amore a questa missione.
I loghi ideati dai giovani concorrenti
dovranno contenere, in forma grafica, uno o più elementi
rappresentativi delle manifestazioni, nonchè essere
realizzati sia su supporto informatico sia su supporto
cartaceo. A valutare gli elaborati, e ad assegnare i premi
in denaro per i primi tre classificati, sarà una commissione
formata da docenti dell’istituto (professori Corrado
Albicocco, Alessandra D’Este, Federico Santini e Maurizio
Valentini) e una rappresentante dell’associazione sportiva
Chiarcosso.
Il preside Antonio De Ruosi è pienamente
consapevole del ruolo che in futuro i giovani dovranno avere
all’interno della società, ed è per questo che ha sposato la
causa: “Il nostro istituto è ovviamente interessato a questo
tipo di progetti, poichè sensibilizzare i nostri ragazzi sui
temi della solidarietà e dell’aiuto reciproco è una delle
missioni della scuola”. “Abbiamo in atto diverse iniziative
similari” - continua il dirigente scolastico, che festeggia
trent’anni di presidenza - “anche nell’ambito di altri temi
come la disabilità o gli incidenti stradali, e partecipiamo
sempre con entusiasmo. Anche perchè il tipo di elaborati
richiesti, come in questo caso, si inserisce pienamente
anche nel curriculum scolastico degli studenti, soprattutto
quelli dell’indirizzo in grafica pubblicitaria, che quando
si diplomeranno dovranno poi misurarsi con lo stesso tipo di
lavoro.”
Comunicato Stampa 11 novembre
2009
EDIZIONE 2010 : 18^ CORSA PER HAITI
A“FONDO” FRA LA NATURA E LA STORIA DEI COLLI
FRIULANI
La corsa benefica quest'anno
guida i ciclisti lungo un percorso naturalistico
di grande suggestione.
Due partenze separate, alla volta della scoperta dei
colli friulani. Le
Corse
per Haiti, giunte
alla 18esima edizione, sta prendendo corpo ogni giorno che
passa. L'edizione del 2010, arrivata al numero diciotto, si
svilupperà lungo 3 weekend. Al centro delle competizioni la
giornata dedicata alla Granfondo e alla Mediofondo, domenica
2 maggio.
Due le partenze previste, per la prima volta. Chi
concorrerà quindi dovrà avere le idee ben chiare
sull'impegno da profondere: la società organizzatrice ha
preferito dividere i due gruppi per garantire una maggiore
sicurezza a tutti gli atleti.
L'itinerario nella seconda parte comunque coincide,
e ciò accadrà al
trentesimo chilometro del percorso corto e certamente i
corridori non giungeranno nello stesso momento al
punto di incontro.
La Granfondo, della lunghezza di 150 km, che partirà da Feletto,
a due passi da Udine, è stata lievemente accorciata
ma prevede un dislivello di 2.970 m. L'itinerario include
l'attraversamento di zone montane e collinari, oltre che una
splendida visita ai dolci declivi morenici nei pressi di
Udine. Il gran clou sarà la salita fino
alla sella Mirzla 915
metri, passando per
Canebola, a circa 700 metri di altezza dal mare.
Il Paese e la sella
si trovano
nei pressi delle famose malghe di Porzus, teatro di uno dei
momenti più drammatici nella storia della Resistenza
friulana. Una pedalata quindi non solo attraverso la natura
più incontaminata - tanto che alcuni tratti fanno parte di
una zona dove più volte è stato avvistato l'orso – ma anche
attraverso i luoghi della memoria, un vero viaggio nel
passato incontrando le testimonianze delle guerre che hanno
lasciato solchi profondi nella cultura del nostro
territorio
La Mediofondo invece si dipanerà lungo 103
km, prevede un dislivello di 1.600 m e seguirà una parte
dello stesso percorso, evitando però i tratti più
impegnativi delle salite. Per entrambe le gare passaggio
obbligato nei comuni a nord di Udine considerati un vero e
proprio patrimonio del collinare:
Nimis
.rinomato per i suoi vini e in particolare il Ramandolo, che
prende il nome dalla medesima località e dacui si transita
con la corsa,Tarcento
– la perla del Friuli - , Buja, Moruzzo,
Fagagna.
Al di là della bellezza del paesaggio e della
qualità della gara, che anno dopo anno diventa sempre più
interessante ed impegnativa, c'è da sottolineare come
chiunque parteciperà avrà la certezza di poter contribuire
ad una buona causa.
Sommando le due gare l'anno passato si erano
raccolti
circa 1.700 iscritti, che nel pacco gara oltre agli integratori e a
capi di
abbigliamento tecnico avevano anche trovato
dei piccoli oggetti di artigianato locale haitiano, una
prima forma di sostegno che l'organizzazione della corsa
mette in atto.
E' giusto infatti ricordare come tutti i ricavi
delle
varie
manifestazioni
vadano
interamente a beneficio della ONG Pane Condiviso,
la quale
coordina la
gestione del progetto
“Bambine di
Strada”che da 17 anni sosteniamo ad
Haiti.
Ben 30.000 euro la somma raccolta nella scorsa edizione,
tramite i quali è stato possibile negli anni costruire una
casa accoglienza
con la
scuola e fornire alle bambine là ospitate alimenti e
libri di scuola.
Prima del 2 maggio, data principe, via alle
manifestazioni collaterali.
L'Haiti Fun Run si terrà il 24
aprile. Sempre nella stessa giornata spazio alla
Pedalata alle carriere con
Paolo Bettini e Franco Ballerini. Mentre il giorno 25 aprile
appuntamento per i bikers per la 5^Marathon
Bike e la Eco Bike, che si terranno a Primulacco (Udine).
Il primo maggio, festa dei lavoratori,
è il
momento dedicato alla
Corsa dei Giovanissimi. Il 2 maggio invece, come già detto,
la regina delle manifestazioni
la “Corsa per
Haiti” Chiude la kermesse La LeggendAria, corsa per biciclette storiche
che attraverserà i colli di Buja (Udine) il
12
settembre.
Un'offerta davvero ampia quindi, che può soddisfare
tutti gli appassionati delle due ruote.
Comunicato Stampa 20
ottobre
2009
EDIZIONE 2010 : 18^ CORSA PER HAITI
IN GIRO
PER IL FRIULI A SCOPO BENEFICO
Da 18 anni a fianco dei più deboli,
l'organizzazione ha aggiunto di anno in anno sempre più
iniziative collaterali.
Pedalare alla scoperta del Friuli, un piccolo
compendio dell'universo, com'è stato definito, con la
certezza di poter contribuire ad una buona causa. Sono
questi gli ingredienti base della Corsa per Haiti,
l'iniziativa organizzata dall'Associazione Sportiva
Dilettantistica Chiarcosso, ormai diventata appuntamento
primaverile irrinunciabile per il nord-est, soprattutto dopo
l'inserimento della gara nel circuito Leon D'Oro.
L'edizione del 2010, arrivata al numero
diciotto, si svilupperà lungo 3 weekend. Al centro la
giornata dedicata alla Granfondo e alla Mediofondo, domenica
2 maggio. Un percorso lievemente modificato rispetto
all'anno scorso guiderà i ciclisti attraverso le zone più
suggestive delle colline friulane, e per i più competitivi
anche una sfidante salita fino a Canebola.
Le due gare avranno, con tutta probabilità,
partenze separate, che da quest'anno dovrebbero garantire
maggiore sicurezza e ritmi di gara differenti fra i due
gruppi.
La Granfondo, della lunghezza di 150 km,
partirà da Feletto, nei pressi di Udine, è stata lievemente
accorciata e prevede un dislivello di 2.970 m. L'itinerario
include l'attraversamento di zone montane e collinari, oltre
che una splendida visita ai dolci declivi morenici nei
pressi di Udine.
La Mediofondo invece si dipanerà lungo 103
km, prevede un dislivello di 1.600 m e seguirà una parte
dello stesso percorso.
Sommando le due gare - che avevano avuto la
partenza congiunta -, l'anno passato si erano raccolti 1.700
iscritti, che nel pacco gara oltre agli integratori e a
dell'abbigliamento tecnico avevano anche trovato dei piccoli
oggetti di artigianato locale haitiano, una prima forma di
sostegno che l'organizzazione della corsa mette in atto.
E' giusto infatti ricordare come tutti i
proventi delle iscrizioni vadano interamente a beneficio
della ONG Pane Condiviso, che ha un progetto dedicato ad
Haiti. Ben 30.000 euro la somma raccolta nella scorsa
edizione, tramite i quali è stato possibile negli anni
costruire una scuola e fornire alle bambine là ospitate
alimenti e libri di scuola.
Prima del 2 maggio però via alle
manifestazioni collaterali.
La Run e l'Haiti Fun Run si terranno il 25
aprile. Sempre nella stessa giornata spazio alla Marathon
Bike e alla Eco Bike, che si terranno a Primulacco (Udine).
Il primo maggio, festa dei lavoratori,
partenza della Cicloturistica e della Corsa dei
Giovanissimi. Il 2 maggio invece, come già detto, le
attesissime Granfondo e Mediofondo. Chiude la kermesse La
LeggendAria, corsa per biciclette storiche che attraverserà
i colli di Buja (Udine) il 5 settembre.
Un'offerta davvero ampia quindi, che può
soddisfare tutti gli appassionati delle due ruote.
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