Progetto "Bambine di strada"

1995. Il progetto nasce dalla necessità di togliere dall’accattonaggio bambine orfane o obbligate dalla loro famiglia a procurarsi in tal modo il loro sostentamento e di evitare così il rischio di cadere vittime della prostituzione. Il programma è il seguente:

·          Assistenza immediata (igiene, cure mediche e nutrimento)

·          Inserimento sociale

·          Educazione – istruzione

·          Risposte a certe urgenze familiari

1996. Dopo un primo avvio nella sede centrale di Port-au-Prince, il progetto viene spostato nel quartiere di Cité Militare, a causa di disordini politici. Anche in questa sede vengono subito accolte, assistite e ospitate in orario diurno una settantina di bambine dagli 8 ai 15 anni. Si offre acqua e sapone, un piatto caldo, le prime cure mediche e i primi rudimenti di istruzione in un corso a loro dedicato, poiché sono a digiuno di tutto e non sono in grado di seguire le lezioni regolari.

1999. Si rende necessario ospitare anche per la notte una dozzina di bambine, al fine di impedire che dormano per strada.  L’alloggio, ricavato nella stessa casa delle suore, è precario e sovraffollato, ma le bambine sono protette. Si avvia quindi un progetto per la costruzione di una casa di accoglienza.

2000. Il programma prosegue con l’attività scolastica (alcune delle bambine accolte all’inizio sono nel V° anno di frequenza scolastica). E’ sorprendente la trasformazione che hanno dimostrato nel corso degli anni nell’aspetto fisico e nel comportamento.  Sono adesso educate e serene, si sentono a casa loro, felici e riconoscenti di essere l’oggetto dell’affetto e dell’aiuto che vi trovano.

Anche alcune delle loro famiglie hanno ricevuto un aiuto per:

·          acquisto di semplici alloggi (per coloro che dormivano sui marciapiedi).

·          sostegno per la ripresa di piccolo commercio,

·          acquisto di utensili per il lavoro

·          acquisto  di materassi e letti,

·          cure mediche……

 2002. La scuola prosegue fino al livello Medio e si pensa  di aprire i corsi professionali, che hanno la finalità di inserire rapidamente le ragazze in un attività lavorativa. Si inizia la campagna per finanziare la costruzione delle aule per l’istruzione professionale.

2005. Iniziano i lavori di costruzione delle aule per l’istruzione professionale, che vengono rapidamente completati.

2007. La costruzione della casa di accoglienza, dopo mille difficoltà dovute  alla tumultuosa situazione politica nonché all’imponenza dell’opera e alla mancanza di materiali e strumenti, viene ultimata ed è in grado di dare ospitalità notturna a un’ottantina di ragazze, che verranno accolte gradualmente. A maggio sono ospitate 32 interne.

2008. La casa di accoglienza continua i graduali inserimenti di interne.

 In questo lungo e bellissimo cammino,“La corsa per Haiti”ha dato un contributo molto importante e determinante, l’associazione è stata sostenuta su tutti i fronti; non solo economici ma anche morali!

Un grande GRAZIE va a tutti i volontari che operano nella “Corsa per Haiti”, al gruppo sportivo A.S.D. Chiarcosso e a tutti i ciclisti che con costanza e generosità ci supportano in questa “corsa” alla solidarietà verso un popolo ormai stremato da tante difficoltà politiche e calamità naturali!

 Ivana Mary Agosto

Gennaio 2007 - Progetto "Help Haiti una laurea per Serge"

Lo spirito che ha animato l’Associazione sportiva Chiarcosso, fin dalla sua nascita, è sempre stato all’insegna della solidarietà. Da ben 15 anni, la Corsa per Haiti dedica parte del suo ricavato, al progetto “Bambine di strada”. Da due anni, sempre con la stessa filosofia, si è aggiunto un evento per gli appassionati delle ruote artigliate, la Marathon Bike per Haiti. Ora, il dinamico gruppo udinese lancia un’iniziativa singolare a favore di un ragazzo haitiano. Help Haiti, questo è il nome dell’iniziativa, è una squadra formata da una trentina di atleti tra cui una donna che citiamo per dovere di cronaca, Iacumin Ulla.

La squadra è stata formata con il preciso intento di raccogliere fondi per far studiare all’università un ragazzo haitiano, diligente e volenteroso, di nome Serge Luijuste. Serge è orfano di madre e ha sempre ottenuto ottimi risultati a scuola, il suo sogno è proseguire gli studi ma, l’università a Haiti, costa mediamente 2.600 dollari l’anno. Ora, grazie all’aiuto del gruppo ciclistico Help Haiti e dei sostenitori: Gruppo Chiarcosso, Eilizia Chiarcosso, Auto Loris, Archimede Progetti, Fibex e Bora Block, Serge potrà realizzare il sogno della sua vita, iscriversi ad ingegneria elettronica.

Sante Chiarcosso, presidente della società, puntualizza: “Abbiamo preso quest’impegno, accorpando il vecchio Team Spi Monfalcone di Franco Pilot e Pangos Claudio, consapevoli di potercela fare grazie alla volontà e all’entusiasmo di tutto il gruppo. Ai ragazzi che gareggiano forniremo tutto il supporto tecnico necessario per svolgere serenamente le gare. Tutti i premi in denaro vinti dalla squadra e dai singoli atleti saranno destinati a Serge”.